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Percorsi - Abruzzo: La Strada del Vino Tremonti e Valle Peligna d'Abruzzo

La Strada del vino Tremonti e Valle Peligna tocca le uniche zone montane a produzione vinicola.

Le più note sono l'area di Ofena, ai piedi del Gran Sasso, che è definita il "forno d'Abruzzo" per il suo microclima, e la conca Peligna, già citata dal conterraneo Publio Ovidio Nasone come la culla del vino abruzzese.
La Strada del vino Tremonti e Valle Peligna, parte dalla provincia di Pescara, per giungere alla Valle Peligna attraverso le gole di Tremonti. Lungo il percorso, ricco di splendidi paesaggi e reperti artistici, si vedono le coltivazioni di Montepulciano (un tempo chiamato Torre de' Passeri), di Moscato bianco e dei vitigni a bacca bianca, quali il bombino, trebbiano toscano e la malvasia. Tra le cantine, il maggior produttore vitivinicolo è l'Azienda Agricola Ciccio Zaccagnini.

La città di Pescara rappresenta il centro economico e mondano dell'Abruzzo, con eleganti osterie e botteghe artigiane sulla sponda sud del fiume.

Da vedere, la casa natale del poeta Gabriele D'Annunzio, che ospita l'omonima fondazione, e quella dello scrittore Ennio Flaiano in corso Manthoné. Di notevole interesse il Museo delle Genti d'Abruzzo, conserva corredi pastorali, tholos (abitazioni tipiche dei pastori), manufatti scolpiti nel legno e nella pietra, e oggetti sacri delle popolazioni locali (orario 16,30-20,30 chiuso il lunedì. Tel. 085/4283517). Da qui, si raggiunge a piedi il Museo Basilio Cascella per ammirare undici stanze piene di tele, litografie, sculture e ceramiche appartenenti alla famiglia Cascella.

Tra le manifestazioni di rilievo che si tengono a Pescara, la festa di S. Andrea, organizzata dalla marineria pescarese l'ultima domenica di luglio con processione in mare e grande festa notturna nei pressi del porto e del Museo Ittico, e il Palio dei Gonfaloni su imbarcazioni a remi con la gara tra le marinerie abruzzesi. Non molto distante, si trova Alanno, fondata nell' 849 con la sua cinta muraria, l'antico castrum, le torri quadre e cilindriche medievali. Verso nord, incontriamo Torre de' Passeri, chiamata così per una vecchia torre di avvistamento che oggi non c'è più, mentre permane l'antico Castello dell'anno Mille. Nelle vicinanze, Scafa, e Manoppello, tappa importante del turismo religioso con il volto santo di Manoppello.

A 10 chilometri da Torre de' Passeri, vicino al casello autostradale della A25, si trova l' incantevole Abbazia di S. Clemente a Casauria (purtroppo danneggiata dal recente terremoto) esempio di rilevanza nazionale di architettura romanico-gotica, tra i monumenti più visitati d'Abruzzo. Attraversando la Valle dell'Orta, si raggiungono Caramanico Terme, noto centro termale, e Sant'Eufemia, da dove partono i sentieri montani che conducono al cuore del Parco Nazionale della Maiella. Dopo una breve sosta a Bolognano, merita una visita il Castello voluto da Federico II di Tocco da Casauria, paese d'origine di quello che è stato definito il più grande pittore d'Abruzzo, Francesco Paolo Michetti. Tocco è nota anche per la produzione della famosissima Centerbe, liquore ricavato dalla distillazione di numerose erbe, e di squisito olio di oliva. Reimmettendosi sulla Tiburtina Valeria, attraversando la riserva naturale di Monte Rotondo in prossimità delle famose gole di Tremonti, si trova a destra il bivio per Ofena, l'antica Ofinium con il classico impianto medioevale, le Mura, le Porte e il Palazzo Baronale.

Da qui, si può dirigersi verso Popoli o l'Aquila. In direzione Popoli, si entra nella Valle Peligna. Prima sosta, Raiano, con la stupenda Basilica Valvense o di S. Peligno, edificata per la prima volta nel V sec. d. C. e ricostruita in forma romanica intorno al 1120. Da Raiano, percorrendo le verdeggianti Gole di S. Venenzio ed imboccando la direzione di Castel Vecchio - Molina si raggiunge il Parco Regionale del Sirente-Velino. Ridiscendendo per otto chilometri ad est verso Pratola Peligna, val bene una sosta la bellissima Sulmona, centro d'arte e di cultura, ospita prestigiose istituzioni culturali e musicali, come il Teatro Comunale in stile liberty, e il complesso formato dall'unione del Palazzo dell'Annunziata e della Chiesa dell'Annunziata. Fiore all'occhiello della città è l'Acquedotto duecentesco con 21 arcate ogivali che chiudono la centrale Piazza Garibaldi e terminano con la rinascimentale Fontana del Vecchio.

Percorrendo altri 30 km si arriva ad Anversa degli Abruzzi ed a Cocullo, da dove si giunge facilmente nel Parco Nazionale d'Abruzzo, e proseguendo per altri trenta minuti, a Roccaraso e Pescasseroli che insieme a Rivisondoli e Castel di Sangro sono attrezzatissime località sciistiche e di villeggiatura. Da Ofena, invece, in direzione L'Aquila, si incontrano i paesi di Calascio – con la sua fiabesca Rocca, ambientazione di molti film tra cui Lady Hawk) - Castel del Monte, e S. Stefano di Sessanio tutti splendidamente conservati e degni di una lunga sosta. Percorrendo la S.S. 153, si arriva a l'Aquila in poco meno di mezz'ora d'auto, passando per Civitaretenga e Navelli, famosa piana nota per la produzione del prezioso zafferano, spezia ricavata dalle stimme del delicatissimo fiore raccolto a mano prima dell'alba, che necessitando di condizioni climatiche molto particolari è prodotto solo in questa zona d'Italia.

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