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Percorsi - Abruzzo: Strada del Vino Colline Teatine Abruzzesi

La Strada del Vino delle Colline Teatine parte da Pescara e arriva nella provincia di Chieti (tra le provincie italiane in cui si produce più vino), attraverso uno splendido percorso tra campagne, vigne e paesi medio-piccoli.

Dopo aver visitato Francavilla a mare, e il suo Castello cinto da sette torri, la Strada del Vino delle Colline Teatine può prendere due diverse direzioni: salire verso Chieti (con una piccola deviazione per S. Salvatore per ricongiungersi alla vecchia strada che collegava la città al litorale), oppure procedere verso Ripa Teatina.

L'itinerario verso Chieti, permette di scoprire una vasta provincia, a 330 metri sul livello del mare, adagiata fra la Maiella ed il Gran Sasso ma a poca distanza dal mare. Qui si trovano la sede della Soprintendenza Archeologica ed il Museo Archeologico d'Abruzzo (orario 9-19 tutti i giorni; info: tel. 0871/331668) che vanta la più importante raccolta archeologica della regione sulla civiltà romana e italica: centinaia di reperti preistorici rinvenuti nelle grotte delle montagne abruzzesi e nelle necropoli del IX e IV secolo a. C., oltre ad una collezione di 15 mila monete dal periodo preromano al secolo scorso. Simbolo della ricchezza del museo è il famoso ed imponente Guerriero di Capestrano del VI secolo a. C.. Le cantine più note della zona sono sicuramente la Cantina Tollo, nell'omonimo paese, e l'Azienda Agricola Masciarelli, a S. Martino della Marruccina. Da Chieti è molto facile arrivare a Bucchianico, per godere di un bel panorama o per una visita alla Chiese di S. Antonio, di S. Urbano e a quella di S. Francesco, entrambe del XIV secolo.

L'itinerario verso Ripa Teatina, porta all'esplorazione di una zona ad alta vocazione viticola dove sono però poche le cantine private ed il vino viene ancora conferito in cantine cooperative.
Di qui si scende verso la Val di Foro, dal nome del fiume omonimo, nel territorio di Villamagna, paese immerso tra i vigneti. A pochi chilometri troviamo Vacri, seguita da Fara Filiorum Petri, Guardiagrele e, salendo, Pretoro, suggestivo paesino quasi scolpito nella Majella, dove è diffuso l'artigianato in legno. Siamo ormai giunti nei pressi di Passo Lanciano (1306 metri), della Majelletta (1995 metri) e del Blockhouse, località per lo sci in inverno, e per il trekking d'estate. Prossima è Rapino, interessante per la manifattura delle ceramiche e per il sito archeologico "Grotta del Colle", dove sono state trovate la tavola di Rapino, in esposizione oggi a Mosca, e la Dea di Rapino conservata al Museo di Chieti. In questa regione, il microclima montano e la vicinanza al mare, hanno permesso un notevole sviluppo delle coltivazioni della vite e dell'olivo.
La zona di Bocca di Valle, è inoltre ricchissima di specie botaniche, e di fauna: lupo e l'orso marsicano, la lontra, il camoscio, i falchi e gli scoiattoli. Proseguendo in direzione est, si arriva ad Orsogna, Città del Vino, conserva preziose testimonianze di antiche monete romane di età imperiale, e si pregia di una bella Croce di Nicola da Guardiagrele conservata nella chiesa barocca di S. Nicola. Deviando a sinistra, poco dopo Orsogna, si può arrivare al borgo e al Castello Ducale di Crecchio, che ospita il Museo dell'Abruzzo bizantino e Alto Medioevale, la più importante esposizione del periodo fra tarda antichità e alto medioevo.

Ultima tappa, Ortona, situata su un promontorio a picco sul mare, conserva i resti del Castello Aragonese fatto costruire da Alfonso d'Aragona nel 1445 e la duecentesca Torre dei Baglioni, nonché la rigorosa Cattedrale di S. Tommaso Apostolo ricostruita dal '300 al '600.

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